Siamo vicini con tutto il nostro affetto alla Collega vittima dell'aggressione della scorsa notte nel catanese, ennesimo caso di violenza nei confronti di medici della continuità assistenziale. Episodi che ormai si registrano a cadenza mensile o peggio settimanale.

  Le aggressioni spesso non vengono neanche denunciate per paura. Ora diciamo basta. Non si può continuare a mandare al macello i medici di continuità assistenziale, mantenendo con una modalità di lavoro che ha permesso che si perpetrassero negli ultimi anni già tre omicidi e innumerevoli violenze. Chiediamo al ministro della Salute Beatrice Lorenzin di inviare gli ispettori nell'Asp di Catania che non è nuova a episodi del genere. Lo scorso anno, dopo un'altra aggressione ai danni di una collega a Nicolosi, minacciata e rapinata, la FIMMG provinciale e l'Asp stipularonono un accordo per incrementare la sicurezza nei presidi di guardia medica con porte blindate, grate e sistemi di videosorveglianza in remoto. Ancora una volta domando se abbia senso mantenere un servizio di guardia medica per tutta la notte lasciando i professionisti in balia di chiunque. La scorsa settimana una aggressione a Pavia, stavolta a Catania. Niente solidarietà per favore ma atti concreti. I Medici di CA rischiano la vita ogni notte.

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